Eventi e consigli

LA POTATURA DELL’OLIVO CON AGEVOLATORI

La potatura rappresenta nell’olivicoltura moderna un aspetto gestionale chiave. Anche in un contesto olivicolo di nicchia, come quello dei laghi lombardi, è importante che la gestione della chioma delle piante sia curata in maniera semplice e razionale. Già negli anni ’30 del Novecento il professor Roventini teorizzava una forma di allevamento rispettosa dell’equilibrio vegetativo della pianta di olivo, in cui la circolazione della linfa veniva garantita dalla base alla cima di ogni singola branca, fluendo in maniera armonica nei rami fino alle foglie; in questo modo veniva abolita qualsiasi inutile pratiche di mutilazione della chioma con squilibrio del rapporto chioma-radici.

ulivo articoloNel corso degli anni questi accorgimenti teorici, consolidatisi nel sistema di potatura a vaso policonico, hanno dimostrato garantire il mantenimento di un corretto equilibrio vegeto-produttivo delle piante, migliorando inoltre la produttività di vecchi oliveti riconvertiti a questa forma di allevamento.

I principali vantaggi del vaso policonico sono:

> produzione localizzata nelle parti medio-basse della pianta;

> maggiore illuminazione e minore umidità nella chioma;

> semplificazione delle operazioni colturali soprattutto potatura e raccolta.

fisk

Questi aspetti si traducono in sostanziali vantaggi di tipo economico-gestionale e in maggior qualità del prodotto finale. In relazione agli aspetti di gestione dell’oliveto è importante sottolineare come la forma di allevamento a vaso policonico predisponga ad un totale svolgimento delle operazioni di potatura da terra.
Oggi sul mercato sono disponibili strumenti di lavoro innovativi sorti nell’ottica di rendere meno rischiose certe attività in agricoltura come, appunto, la potatura o la raccolta, che tradizionalmente si avvalevano dell’ausilio di scale. Esistono strumenti montati su aste estensibili fino a 4 m e oltre, manuali o a batteria per una forma di potatura agevolata. Questi strumenti consentono di realizzare in tempi brevi potature di qualità preservando la nostra incolumità e anche la salute delle nostre piante!

BARRA-AZZURRA

 

RICONOSCIUTO DAL MINISTERO IL MARCHIO “OLIO DI PERLEDO”.

EMPORIO_AGRICOLO_LECCO_OLIO_DI_PERLEDOL’Olio di Perledo è finalmente un marchio riconosciuto dal Ministero dello Sviluppo Economico. L’importante riconoscimento è stato attribuito al prodotto Lariano dopo un iter durato diversi mesi patrocinato dalla nostra Associazione, il Consorzio della Patata Bianca di Esino.

L’Olio di Perledo è noto per le sue pregiate qualità organolettiche, un interessante insieme di aromi tra cui spiccano fruttato verde, oltre ad una bassissima acidità. Peculiarità molto importanti, che sono il frutto del lavoro costante e appassionato di otto tra piccole e piccolissime realtà agricole del territorio che hanno collaborato attivamente per la valorizzazione, la promozione, e la tutela del loro prodotto secondo un restrittivo disciplinare di produzione, volto a portare il prodotto verso l’eccellenza (www.oliodiperledo.com).

Per potersi fregiare del marchio, gli oli devono comunque ottenere la certificazione DOP Laghi Lombardi. Il prodotto deve sottostare ad un disciplinare di produzione che copre l’intero ciclo produttivo, dalla materia prima al prodotto finito.

La nostra Associazione ha sostenuto l’iniziativa degli olivicoltori per l’ottenimento di questo risultato. Fabio Festorazzi, Vicepresidente del Consorzio e a sua volta produttore d’olio così commenta: “I produttori olivicoli ringraziano il Consorzio Patata Bianca per aver portato il prodotto che più rappresenta Perledo a questo importantissimo riconoscimento, determinante per garantirne la qualità e tutelarne l’origine. Un percorso lungo e impegnativo, non privo di ostacoli, che ha premiato la volontà di chi ha a cuore il nostro territorio”.

Il Presidente del Consorzio della Patata Bianca, Emiliano Invernizzi, commenta: “il riconoscimento del marchio, oltre ad essere fonte di grande soddisfazione per la nostra Associazione e per tutta la Val D’Esino, è auspicabile che sia ragione di sviluppo economico legato a due prodotti autoctoni, l’Olio di Perledo e la Patata Bianca di Esino che sono ora legittimati a portare i nomi dei loro paesi e di tutta la valle sulle tavole di tutto il mondo. Ancora una volta è stato dimostrato che collaborazioni e sinergie tra realtà differenti non possono che dare degli ottimi risultati e la speranza per il futuro è che questo non rimanga un caso isolato. Infatti, l’opera di valorizzazione del territorio, della cultura e delle tradizioni locali è la ragione che ha portato alla nascita della nostra Associazione. La via è tracciata, insieme si può fare tanto, da soli non si va lontano.”

“Una bella notizia per Perledo – ha affermato con soddisfazione il Sindaco di Perledo e Presidente della Comunità Montana Carlo Signorelli – complimenti al Consorzio della Patata Bianca e ai produttori dell’olio di Perledo. Si tratta del riconoscimento formale di un brand, l’olio di Perledo appunto, già molto noto che da oggi ha un veicolo in più per la promozione e una garanzia di qualità”.

Segue l’elenco dei produttori dell’Olio di Perledo autorizzati all’uso del nuovo marchio: Agriturismo CASTELLO DI VEZIO, Associazione OLIPER, Azienda Agricola BUTTI ROBERTO, Azienda Agricola FESTORAZZI FABIO, Azienda Agricola GAIATTO MASSIMILIANO, Azienda Agricola GOBBI FRATTINI MIRIAM, Azienda Agricola MATTARELLI STEFANIA, Azienda Agricola POPPO.

Fonte: http://www.resegoneonline.it

 

BARRA-AZZURRA

 

L’OLIVO NEL TERRITORIO LARIANO.

L’olivo è da sempre una pianta speciale, ricca di significati, di simboli, di valori morali e religiosi. E’ simbolo di fecondità, purificazione, forza, oltre che importante ingrediente dei riti sacri. Storicamente l’olivo affonda le sue origini nel Mediterraneo orientale e nel Medio Oriente ed in particolare nella Siria e nella Palestina. La coltura si è poi estesa in Egitto, isole greche, colonizzando poi tutto il bacino del Mediterraneo.

Questa pianta predilige infatti un clima mite, tipico della zona temperata fra il 30° e il 45° parallelo. L’olivo si adatta bene agli ambienti aridi temendo dunque l’umidità del suolo ed i ristagni idrici. Come tipo di terreno trova il miglior ambiente in quelli a medio impasto, fertili e asciutti, anche se si adatta bene sia nei terreni argillosi che sabbiosi facendo attenzione al corretto apporto idrico.

Nel territorio lariano la coltivazione dell’olivo rappresenta il limite nord, fatta eccezione per alcune poche zone olivate nella vicina Valtellina. Nonostante la produzione non sia in quantità elevata, l’olio prodotto risulta speciale grazie ad una bassa acidità e ricchezza in polifenoli, caratteristiche tali da collocarlo tra i migliori oli d’Italia.

 

BARRA-AZZURRA